Narratologia d’amore per una città (apriamo varchi inediti di conoscenza)

Palazzi Filomarino, loggiato rinascimentale 1512
Le famiglie nobiliari borghesi e mercantili che hanno costruito le loro dimore nel cuore della popolosa città del sole, si aprono tranquille alla visione aiutandoci a percepire le caratteristiche della magnificenza e della bellezza artistica; e grazie alle numerose possibilità offerte dai nostri soci e amici, possiamo mostrare inediti percorsi che schiudono la città e i suoi meandri,  le sue case aristocratiche in esclusiva, permettendoci di vedere ciò che normalmente non è visibile a tutti.
Dalla vecchia dimora storica del Duca di Martina, a Santa Marta aperta ancora dalla Confraternita in via di estinzione, passando per una Spaccanapoli di famiglie storiche: Filomarino, Petrucci, De Sangro, Pinelli aspettando che le porte si aprano, aprendole noi stessi, incontrando le persone che vivono Napoli tutti i giorni, creando una rete umana che nella nostra sede si raccoglie e si conosce, dietro un buffet o un caffè.E quindi poi, nella vita.
Sono soglie dell’emozione, in un momento storico complesso, in cui occorre recuperare la nostra umanità dolente e rilanciarla sul piano della trasformazione: modificare il nostro rapporto con l’esterno, soprattutto con l’ambiente che viviamo e che costituisce unità con noi.
Così attraverso un momento aggregativo sociale, una passeggiata, una chiacchierata collettiva, una videoproiezione comune del nostro diventare napoletani e non per caso di nascita -ma per elezione di patria interiore- osserviamo insieme la magnificenza dei piperni e dei tufi, dei marmi e degli stemmi, delle facciate immense e dei cortili rinascimentali.Entriamo dentro la nostra identità.
Estendiamo la rete della consapevolezza di appartenere ad una città il cui centro storico, patrimonio Unesco, è pari a 71 ettari di arte e persone: umanità autentica, questa è la finestra che apriAmo su Napoli.
Un piccolo concorso interno di fotografie, siate o no professionisti, con zoom strepitosi o armati di cellulare, vi consente di ricevere un invito gratuito alla nostra prossima esplorazione.

Giordano Bruno arringava forse qui.Foto Orazio di Francia



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