"La leggerezza si associa con la precisione e la determinazione,non con la vaghezza e l'abbandono al caso" Italo Calvino

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18 gen 2011

Graziella, Alphonse de Lamartine, Garzanti (120 pagine, E 11)


Graziella è un episodio delle Confidences (libriVII/X; pubblicato separatamente nel 1852) e parla del soggiorno napoletano dell'autore nel 1811. Prosaicamente G. è la sigaraia Maria Antonia Jacomino con cui il giovane 21enne ha una relazione interrotta nel 1813 per il ritorno in Francia.Nella finzione letteraria, Maria A. diviene la bella procidana Graziella, il cui abito è descritto efficacemente ed è ancora oggi orgoglio degli isolani, che cercano la bella fanciulla sull'isola di Arturo attraverso un concorso locale. Il romanzo, o meglio la novella, possiede una prima incantevole parte (almeno fino al III capitolo), in cui sono descritti con ispirata grazia le ragioni del viaggio e della scelta di vivere come e con un pescatore napoletano, in povertà e col popolo. Toccante è la descrizione di Procida, e meravigliosamente somigliante ad un quadro di Hiroshige è la bella scena della tempesta tra Capo Miseno e il Canale di Procida in cui l'autore rischia la vita. Evocante la descrizione del fortunoso approdo procidano, della casa del pescatore e delle preghiere alla Madonna; commovente il regalo della nuova barca che gli stranieri fanno al povero pescatore, quando i flutti impietosamente spezzano la vecchia sugli scogli...
Hiroshige
 ...insomma, le prime 60 pagine sono imperdibili. Poi la novella volge al romanticismo di maniera più puro e la tragica storia d'amore, diventa il centro della narrazione. Scritto per ragioni economiche, dall'aristocratico de Lamartine ridotto ormai sul lastrico, forse in due momenti distinti -la lingua utilizzata ha un'altra struttura e ritmo, a partire dal ritorno a Napoli dopo l'idilliaco scalo procidano- il libro ebbe autonomamente almeno 10 edizioni durante la vita dell'autore. Il Gran Tour poi, è tutto qui; e davvero molto ci sarebbe da scrivere su quelle incantate 60 pagine iniziali.

13 gen 2011

Le colonne d'Ercole.Un'inchiesta, Sergio Frau, Nur Neon, 2002 (40E.)

Il poderoso e tuttosommato illeggibile testo del Frau, scompigliò gli animi di molti; petizioni per non farlo uscire, convegni e attacchi quando uscì...un enorme parapiglia. Carandini, il professore archeologo delle folle moderne, ne sottolineò la positività; ma ahimè, fu piuttosto quasi l'unico fra la corte dei sapienti ( ad eccezione di Godart e pochi altri ). Dove sono davvero e chi le mise per primo, le Colonne d'Ercole e perchè? Questa semplice domanda, è molto più importante della risposta contenuta in ben 672 pagine.Aldilà delle teorie su Atlantide (era o no la Sardegna?),Frau ha smosso i nostri più antichi miti, dimostrando che i Greci avevano una memoria antichissima, mitica per loro stessi e senza fissazione certa (cioè scritta).Che le epoche cambiano, e i miti si confondono per tutti, che molte risposte certe nascondono domande interessanti e che è giunta l'ora di porsele coraggiosamente, senza temerne i risultati.Rimodellata secondo alcuni dati di Frau -primo fra cui e incontestabile,che Omero non conosceva Colonne d'Ercole- la geografia antica, riserva certamente molte sorprese. Per chi ama l'incertezza e non la presunzione di soluzioni definitive ai problemi: più delle risposte, sono le domande a contare e a caratterizzare le epoche!

11 gen 2011

Lady Roxana, D.Defoe, 1724 ( Portalba Napoli 2.50 Euro)

Se qualcuno volesse leggere il 1700, lo troverebbe tutto qui. Maschere, corti, balli,seduzioni,vesti, aspirazioni sono tutte nelle avventure della bella Susan che da profuga diventa la cortigiana ambita da nobili, mercanti e gioiellieri dalle fortune alterne...e dai poco nobili propositi di vanità e superbia, che pagherà tutte alla fine del romanzo. Il suo costume turco, descritto con rara abilità da Defoe, con cui danzando sarà chiamata Lady Roxana seducendo il bel mondo londinese è tutto nella marcia mozartiana di cinquantanni dopo. Ascoltare per credere, ma attenzione, non per puristi :
http://www.youtube.com/watch?v=MNtYYuWILNE
Memorabile dialogo contro il matrimonio-contratto nelle pagine centrali del testo e per la libertà delle donna contro il patrimonio sottratto dalla podesta del marito. Incredibile testo: più di 300 pagine, senza capitoli, senza sottotitoli e con vistosi errori di concordanza nella trama...perchè Defoè si pregiava paganinamente di non rileggere nulla di quanto scriveva ( e si vede! ) salvo sfoggiare una lingua fluida, corrente come un fiume in piena. Lady Roxana, un nome a cui Susan tenta invano di fuggire ( e con lei ogni donna...)