"La leggerezza si associa con la precisione e la determinazione,non con la vaghezza e l'abbandono al caso" Italo Calvino

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23 dic 2011

Se le Anime Pezzentelle ci potessero vedere far un regalo alla città...

Nel presentare al Pan (Palazzo delle Arti, Napoli)  il libro "Rione Sanità: storie di ordinario coraggio e straordinaria umanità" ( di V.Moretti e C.Massa, Ediesse 2011) ci abbiamo messo il cuore, e anche di più...
Prove tecniche al Pan coi Mundu rua

Le "diavolerie acustiche" dei Mundu Rua (  Dario Perrone, Mario Di Bonito, Giandonemico Caniello ), la danza della maestra Ornella Iuorio dentro la cupola di gommapiuma che simboleggiava Santa Maria alla Sanità, il sopra del quartiere più sotto e più femmina che Napoli possieda....insomma, ci abbiamo messo tutto.
Santa Maria alla Sanità
Nella formula ormai consolidata della mia missione culturale, ovvero  presentare le risorse endogene della città di Partenope, Francesca Di Martino ci ha tutti stupiti con la sua trovata geniale: rovesciare la cupola della Sanità, sotto cui tutto accade e nelle cui viscere si nascondono i più antichi cimiteri di Napoli. Sanità femmina, concetto ribadito nel libro che ne esalta il potenziale umano e drammatico, come la musica dei Mundu Rua, che a suon di flauti, bouzuki e altre invenzioni percussive e sonore, ha alimentato il nostro percorso uditivo dentro il ventre di questo luogo in cui operano grandi associazioni di volontari ( come Altra Napoli Onlus, La Casa nel Campanile, La Tenda ecc.).
Ci abbiamo messo l'anima per parlare del ponte della Maddalena, ponte che unisce e divide, ponte della discordia difeso da Lenuccia Cerasuolo contro i nazisti in ritirata, ponte della medaglia al valor civile di una donna. 
E la gente ci ha dato ascolto: la sala piena, molti i giornalisti, la web tv del Comune di Napoli che ci ha fornito il patrocinio, molti i fotografi e la gente comune, venuta ad ascoltare non le storie degli dei o degli Ulisse, come ha raccontato bene Vincenzo Moretti, ma quelle delle persone comuni che ogni mattina si svegliano per fare bene il proprio lavoro. 
Dario Perroni solleva la Cupola/Ventre

Così simbolicamente, abbiamo sollevato la cupola di Santa Maria, mostrato l'anima profonda delle Fontanelle, di San Gaudioso e San Gennaro, visualizzato ciò che non si vede ed è il fantasma della città Sirena, sempre mezza e sempre unitaria anche nelle divisioni. Mentre Francesca Di Martino dipingeva le gambe di Ornella Iuorio, perfetta ballerina carillion della Cupola, abbiamo rovesciato ciò che si vede in ciò che si presume di sapere, di avere visto, di dimenticare.  
Guidati dal flauto di Dario, il nostro Gran Maestro delle Anime Pezzentelle, abbiamo ballato, gioito, esultato e siamo inorriditi insieme al racconto dei dati dell'abbandono scolastico, delle percentuali di adolescenti segnalati alle autorità o sotto tutela. Una Napoli terribile e vera, sanguigna, vitale, drammatica e incredibile.
Ci siamo commossi al ricordo di Questi fantasmi di Eduardo, o Sabato, domenica e lunedì...tutti girati alla Sanità, come della Sanità è il Principe della Risata, Totò, che da Santa Maria Antesaecula, è arrivato nel cuore degli Italiani e non solo.
Dario Maestro pifferaio delle Anime Pezzentelle
Insomma, i nostri racconti della lotta della luce contro le tenebre, partivano da una prospettiva inversa per così dire: dal sotto dell'identità, dal fondo dell'umanità e della memoria, la gente deve lottare per la bellezza e la trasformazione delle energie; la grande sfida che ci aspetta in questi tempi di nera crisi. 
Un ultimo appunto sui concetti della serata: Cervantes aveva una storia che si svolgeva sotto una gonna (Teatrino delle Meraviglie, 1615), Francesca aveva una intuizione e un desiderio. Poi è arrivato il libro, che narra dell'ordinario coraggio che scaturisce dalla straordinaria umanità di chi si preoccupa del prossimo e del futuro. Poi è arrivata la musica, a comporre le melodie e la drammatizzazione, poi ancora è venuta Ornella, con la sua gioia per la danza che ci fa sentire tutti più leggeri e solleva persino la cupola della Sanità, maiolicata e riconoscibile, perfetta nell'esecuzione di Francesca. 
Poi son venute le Anime Pezzentelle, dal ventre e dalle gambe di Ornella direttamente dal regno dell'Ade dei morti comuni, poi la gente commossa dall'incalzare dei suoni.
E la convinzione che ripartire dal ruolo della donna, non solo alla Sanità, sia davvero fondamentale per tutti quanti.
Le Anime Pezzentelle

Infine, io dico solo che è venuta la grande arte del possibile al Pan, il cui nome oltre che un acronimo, richiama il tutto greco, PanSanità: tutto quanto abbiamo potuto e saputo dire sul quartiere più femmina, più Napoli e più coraggioso e tragico. 
Rossa come il sangue e l'eruzione che prima o poi ci travolgerà, morti e vivi, è arrivata l'energia: e noi l'abbiamo evocata e invocata.
La danza della Cupola








Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questo sogno allucinatorio del sotto della Sanità e di Napoli intera, questo ribaltamento, anzi arrevutamento di prospettiva. Grazie ai miei amici che hanno creduto e offerto quanto potevano, totalmente gratuitamente, per fare gli auguri per questo nuovo anno che incalza, a Napoli intera, da una sua parte tutta speciale. 

Per i video:
http://multimediale.comune.napoli.it/index.php?n=2121

(foto di Rita Chiliberti, Dimitris Voulgaropoulos, Cristina Passalacqua; video di Bruno Aymone )


22 dic 2011

2012: "M come Meraviglia" di Nunzia Coppola

Nunzia Meskalila Coppola 
Il 5 gennaio al nostro  Giardino del Poeta  di via Solimena,  terrà la sua lezione 


Nunzia Meskalila Coppola


 "M come Meraviglia" 
       (Cittadella ed. 2010) 
  con proiezioni video. 




La Meraviglia è la Madre della filosofia, e della capacità di sentire la vita, con tutte le sue forme sempre nuove e ricche di cambiamento. Perdere la Meraviglia è smarrire la capacità di vivere. Perdersi nella impossibilità dell'imprevisto, dello sconosciuto...la Meraviglia è il motore del mondo e del benessere interiore.
Dopo 15 anni in India, Nunzia torna nella sua natia Napoli, direttamente da Perugia, per parlarci di ciò che abbiamo smarrito. Vi aspettiamo al Nuovo Anno, che vogliamo iniziare così, 
pieno di Meraviglia: 


NUNZIA MESKALILA COPPOLA al GIARDINO DEL POETA,


via SOLIMENA 92, ore 18.30


Giovedì 5 gennaio

09 dic 2011

Rione Sanità al Pan (Palazzo delle Arti) 20 dicembre h.18.00

Con il Patrocinio del Comune di Napoli nell'ambito della manifestazione "Natale HA Napoli"sono lieta di invitarvi al PAN (P.zzo delle Arti) il 20 dicembre h. 18.00 per:

" RIONE SANITA': storie di ordinario coraggio e straordinaria umanità"

La presentazione del libro "Rione Sanità, storie di ordinario coraggio e di straordinaria umanità" di Vincenzo Moretti e Cinzia Massa ( Ediesse 2011) intende sottolineare l’importanza della trasformazione delle energie della città: dal Rione Sanità partono le storie delle Napoli che si trasforma attraverso la bellezza, la cultura e il lavoro.
Si può fare in una Napoli contemporanea, a partire dalle storie di donne e uomini che nel libro sono raccontate, col loro coraggio di cambiare e creare la speranza. Si può fare nel rione più femmina di Napoli...
Il prof.Moretti, sociologo dell’Università di Salerno,coadiuvato dalla giornalista Cinzia Massa, ci presenta i volti e le storie di una Napoli che lotta e che immette valore: dalle associazioni presenti sul territorio, ai sacerdoti che fanno i conti tutti i giorni con le emergenze. Dall’orchestra giovanile "Sanitansamble", a "La casa del Campanile" di padre Alex Zanotelli, il libro è uno spaccato attuale della voglia di rinascere e trasformarsi che Napoli possiede, e un insieme di esempi di umanità che lotta per affermare valori positivi.

Presentano:
Rossana Di Poce
Cinzia Massa & Vincenzo Moretti
Performance visiva: Francesca Di Martino
Ricerca Musicale: Mundu Rua
( maestri: Dario Perroni -canto, bouzuki, mandolino, fiati; Mario Di Bonito - batteria, percussioni, synth; Giandomenico Caniello- basso; Ornella Iuorio : danza )


INGRESSO GRATUITO

02 dic 2011

L'oltre di Antonio Nocera

Scrivere su Antonio Nocera è difficile, quando per lui han scritto personaggi del calibro di Luis Godart...
La sua è una lunga carriera internazionale, una lunga carrellata di opere esposte nei luoghi più suggestivi che si possano immaginare, come il Mercato Traianeo a Roma. Ma questa è materia di biografi e di certosini esploratori di successi: quello che compete al critico è un altro lavoro, ovvero la necessità di osservare e discriminare le esposizioni con occhio vigile e attento ogni volta, ogni nuova volta.
Le opere esposte a Napoli di "Oltre il mare" a The Apartment, sono un piccolo assaggio cosmico della poliedricità del Maestro, pezzetti galleggianti di pensiero simbolico come il vetro di Murano che usa per riproporci un mare in cui piccole barche sono quasi disperse e si specchiano per una rotta che non sappiamo ("Solitudine"). E poi c'è l'idea del volo e del nido, e appunto "Oltre il nido" era il titolo della mostra di Roma... e c'è il richiamo al viaggio, all'emigrazione come lui stesso ha inteso sottolineare più volte. Infine, l'evocazione di qualcosa che è racchiuso nella piccola parola "oltre". 
Solitudine
Non è un caso che "oltre" preceda i più recenti lavori del maestro, questa piccola preposizione ha valore spaziale e temporale contemporaneamente; essa possiede la capacità dell'alleggerimento e simultaneamente la possibilità di rimandare più in là, in un dove indefinibile, la parola che succede e la nostra fantasia.
Oltre è un invito a mollare il presente dei significati e a cercarli ancora nelle opere esposte, cosicchè l'osservatore e il critico sono stimolati a  inseguire un nuovo punto, un ulteriore limite concettuale appena accennato dal Maestro. E' un ombra  che l'uccellino sul ramo proiettata sul muro e che in Solitudine accenna  alle grandi migrazioni e alla necessità di terra e anche di pace...è la romanella di vetro verde che regge i fili di "Primo volo" , con  nostalgico ed etereo richiamo al passato degli isolatori che vedevamo un tempo sui  pali di legno;,ogni suggestione appena sussurrata che dobbiamo ricostruirci nella mente. Il grande merito di Antonio Nocera, insieme e oltre la leggerezza estetica degli interventi -siano essi pittorici  o relativi alle installazioni, anche quando come alla Biennale di Venezia suggeriscono grandi tragedie ( Naufragio Tutti in salvo )- è di accennare senza mai definirne i contorni, proprio quell'oltre che ciascuno può immaginare. Io penso che la sua sia una grande sfida, lanciata per prima proprio all'immaginazione di Antonio Nocera, e che l'oltre che ama in questo momento utilizzare così spesso per le sue opere, sia la lievità di cui si serve per uscire dalla vita ed entrare nella via dell'arte.

Antonio Nocera "Oltre il mare"
The Apartment, vico Belledonne a Chiaia 6, Napoli
  26 novembre – 15 gennaio ; mercoledì-venerdì ore 16.30-19.30 ; sabato su appuntamento 081.412350