"La leggerezza si associa con la precisione e la determinazione,non con la vaghezza e l'abbandono al caso" Italo Calvino

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31 mag 2017

Certosa di Padula e templi di Paestum: meraviglie della Campania

FocusArt presenta: sabato 10 giugno
(Per evitare il traffico vacanziero della domenica) 
andremo nella magnifica Certosa di Padula e ai templi di Paestum. Due gioielli della Campania. 
La Certosa di San Lorenzo, immortalata nel mitico film "C'era una volta" con Sofia Loren e Omar Sharif, nata sotto la supervisione del priore di Trisulti nel 1306, e prima tra le Certose campane, è uno splendido gioiello barocco, voluto dai potentissimi Sanseverino, con la sua maglia a graticola dedicata a San Lorenzo, gli spendidi cortili e la magnifica scala del Barba: resta uno dei monumenti più suggestivi di tutta la regione. Col suo funzionamento nella natura, come richiedeva la regola, e il suo potente e ricco ordine filoangioino, la Certosa resta un caposaldo monumentale della religiosità e dell'arte campana.
Al ritorno, potremmo goderci la splendida visita ai templi di Paestum -ovviamente opzione facoltativa per chi volesse, mentre per chi ha perplessità, uno splendido gelato vista parco archeologico è consigliabile. I tre magnifici esemplari di templi greci rimasti sulla piana, le rovine della antica città dedicata a Poseidone, le mura perfettamente conservate, meritano sempre una passeggiata all'ora del tramonto: niente di simile nemmeno in Grecia.
Partenza da Napoli ore 7.45 Museo archeologico Nazionale
Ore 8 Carlo III
Arrivo Padula ore 10.30, visita.

Prenotazioni 338 1099379

09 mag 2017

Forlì, Sansepolcro, Cesena: Anni diversamente Ruggenti

Forlì e il Decò: gli Anni Ruggenti
Musei San Domenico“Il trionfo delle macchine, della tecnologia, delle geometrie, delle forme squadrate e misurate. L’Art Déco fu più di un movimento artistico: un autentico stile di vita borghese, contrassegnato dalla ricerca del lusso e del piacere. Una mostra ricostruisce la genesi e l’evoluzione di questa produzione artistica italiana ed europea degli anni Venti, con esiti soprattutto americani dopo il 1929”

Venerdì 2 giugno
La nostra visita verso l’Art Decò, inizierà con una prima fermata anomala: Sansepolcro (Ar). 
Una passeggiata nella città di Piero della Francesca, al bellissimo centro della Valtiberina Toscana, con visita al Museo Civico che contiene le suggestive opere dell’artista del Rinascimento.
-Proseguiremo il viaggio verso Forlì, dove alloggeremo in Hotel 4 stelle (cena e pernottamento)

Sabato3Giugno
Colazione e partenza ore 8.
Forlì: in mattinata visiteremo la bella Mostra sull’Art Decò, al Museo di San Domenico passeggiando e prendendo confidenza con la città.
Pranzo libero
Pomeriggio: visita alla città ( Abbazia San Mercuriale, Cattedrale Santa Croce, Rocca di Ravaldino) alla ricerca di Caterina Sforza, la Tigre di Forlivo.
Cena e pernottamento

Domenica4 giugno
Partenza ore 8 hotel, colazione inclusa.
Cesena: visita alla città , Biblioteca Malatestiana, e passeggiata fino alla piazza del Popolo
Partenza verso Napoli, orario previsto arrivo ore 19.30.

Contributo euro 270 in camera doppia (euro 300 in singola)
Attenzione: la caparra va versata entro il sabato 20 maggio, fissata in euro 140; viene restituita al mancato raggiungimento del numero minimo di partenza. E’ trattenuta per cause non dipendenti dalla volontà dell’associazione. tel 338 1099379
--Il contributo include: spostamento autobus a/r , pernottamento e mezza pensione in hotel 4 stelle, visite ai luoghi indicati.
Non include biglietti museo,extra.

08 mag 2017

La Certosa di Trisulti e le cascate di Isola del Liri: ai confini del Regno di Napoli.



La nostra nuova avventura si svolge ai confini del Regno di Napoli: nella Terra di Lavoro solcata dal fiume Liri che con le sue cascate incredibili, metteva in moto le antiche fabbriche di carta e della lana che furono l'orgoglio del Regno e dei Francesi che per primi ne intuirono il valore e vi investirono. La Città Fabbrica - Isola del Liri- è uno scrigno di archeologia industriale, col suo paese barocco sotto l'imponente mole del castello Della Rovere-Viscogliosi-Boncompagni (che un tempo ospitava la #Fornarina di Raffello).Borgo di impareggiabile bellezza, con la sua cascata nominata proprio quest'anno, 2017, la seconda meraviglia naturale d'Italia, e l'unica ad avere un paese aggrappato attorno.
Dalla fine del 1500 le sue cartiere sono attive, e hanno fornito il materiale prezioso su cui si compiva la rivoluzione del pensiero , ma anche la sua conservazione. Faremo una passeggiata nel paese, "il salotto della Ciociaria" , guardando l'antico borgo appeso sotto la cascata, il parco della cascata e ciò che rimane di uno scenario unico della rivoluzione industriale nazionale, orgoglio del Regno di Napoli. Mentre in mattinata saremmo stati a visitare l'antica e venerata Certosa di Trisulti, costruita prima dell'anno Mille come una roccaforte antica di sapienza e religione sui monti di Collepardo.  Coi suoi giardini, l'antica spezieria, e la sua struttura, che Tino di Camaino andò a visitare per pensare quella di Napoli, la certosa di San Martino, e ci incanterà all'ombra dei boschi incontaminati.

I Giardini coloratissimi dai prati, con gli iris viola che ogni anno fioriscono, e le sculture grottesche dei bossi; la farmacia-spezieria con le sue grottesche, le pergamene usate per fare ogni cosa, la collezione di veleni antichi, e l'atmosfera di un ritiro spirituale che ancora oggi accende la speranza di un mondo migliore, dove ai Certosini hanno fatto seguito i Cistercensi, ed è ancora, uno dei luoghi più suggestivi della terra.
---Partenza ore 8
Arrivo Certosa ore 11.30-visita
Pranzo libero 
(sarà possibile prenotare il pranzo alla Certosa con menù da stabilire)
Arrivo Isola del Liri ore 17.00-ritorno a Napoli ore 20.
Contributo associativo euro 45 (senza pranzo)Ogni info Ass.FocusArt 338 1099379 

24 dic 2016

Firenze: la Magnifica Corte


Civita di Bagnoregio
















La Magnifica Corte: Firenze
Viaggio tra Napoli e Firenze (10-11-12 febbraio 2017)
Ogni informazione e prenotazione: 338 1099379

Il tour prevede la scoperta della Magnifica Corte di Eleonora de Toledo, figlia di Don Pedro Viceré di Napoli, come pretesto per andare a conoscere la città del Rinascimento per antonomasia: Firenze. Venerdì 10 Febbraio.
Partenza da Napoli: Campi Flegrei ore 7.00/ Napoli Museo Archeologico ore 7.30 / Scalone Real Abergo dei Poveri Carlo III ore 7.45 (idem fermate ritorno)

Dopo la partenza, eventuali soste ristoro lungo l’autostrada, la prima tappa sarà dedicata alla scoperta di Civita di Bagnoregio, detto “Il Borgo che muore” (VT):  si trova nella valle dei calanchi, tra il lago di Bolsena e la valle del Tevere. Il Borgo che continua a franare inesorabilmente,  aveva un tempo cinque porte, mentre oggi vi si accede dalla porta Santa Maria o della Cava, da cui si entra attraverso uno straordinario ponte sospeso nell’abitato di origine etrusca, che conserva splendidamente la sua fase medioevale e rinascimentale, che nei fa uno dei Borghi più belli d’Italia. Visiteremo la chiesa di San Donato, la piazza e i tutto il paese, prima di dedicarci alla pausa pranzo che sarà al sacco (sulla Civita sono presenti sia ristoranti che bar) .
----Ripartiremo quindi alla volta di Firenze, verso il nostro albergo a 4 stelle. Appena arrivati, provvederemo alla sistemazione delle camere e dei bagagli.
Cena inclusa nel ristorante dell’albergo.
---------Sabato 11 febbraio
Alle ore 8.30 partenza verso Firenze, dopo la colazione in Hotel.
Arrivo a Firenze ore 9.30 ca. in Santa Maria Novella con introduzione guidata alla città.
Visita alle splendide Cappelle Medicee (in pieno centro storico), contenute nella straordinaria San Lorenzo, luogo di sepoltura della famiglia Medici e di Eleonora de Toledo: la Sagrestia Nuova è edificata da Michelangelo a partire da 1519; la grande Cappella dei Principi, del secolo successivo, ricoperta da marmi e pietre semipreziose ospita invece i granduchi di Toscana e i loro familiari. 
Proseguiremo la passeggiata verso la Cattedrale di Santa Maria del Fiore, dove entreremo per ammirare, tra le altre grandiose opere, l’immensa cupola del Brunelleschi affrescata dal Vasari e Federico Zuccari. Proseguiremo il nostro tour ammirando le porte bronzee del Battistero: la terza porta, con formelle interamente rivestite d'oro, eseguita dal Ghiberti tra il 1425 e il 14522,  chiamata da Michelangelo "Porta del Paradiso". Ammireremo il Campanile di Giotto e percorreremo via dei Calzaiuoli fino a Piazza della Signoria.  Pausa pranzo libera (con qualche consiglio sulle specialità e posti tipici veri)
Il pomeriggio potrà essere libero (dedicato a chi conosce già la città e vuole approfondire, o dedicarsi allo shopping), oppure:
Caravaggio a Palazzo Pitti
---Palazzo Vecchio con le stanze di Eleonora d’Aragona affrescate dal Bronzino, La grandiosa Stanza dei Cinquecento e le magnifiche sale dove lavorarono, fra gli altri dal Ghirlandaio, Giorgio Vasari, e dove sono esposte opere di Michelangelo, Donatello e  Verrocchio.
---in altrenativa libera: Mostra di Klimt in Santo Stefano (a 300mt dalla Signoria)
All’uscita dai musei, passeggiata a Ponte Vecchio, visita a Santa Felicità alla Cappella Capponi la Deposizione di Pontormo.
Ritorno all’albergo ore 19.00/30 ca. e cena in Hotel inclusa nel pacchetto.
---------Domenica 12 Febbraio
Alle ore 8.30 partenza verso Firenze, dopo la colazione in Hotel.
Arrivo a Firenze ore 9.30 ca. Santa Maria Novella .Visita a Orsanmichele,  l’antica loggia costruita in origine per il mercato delle granaglie, in seguito trasformata in chiesa delle Arti, le antiche corporazioni fiorentine. Visita a Palazzo Pitti che è stata la residenza del Granducato di Toscana, voluta da Eleonora de Toledo Oltrarno, e sede della grandiosa Galleria Palatina con gli stupendi Raffaello, Tiziano, Caravaggio… Rientro e partenza ore 14.00 verso Napoli (ore 19.30ca arrivo previsto)-----------------------------
Costi aggiuntivi non inclusi nella quota (biglietti)
Civita di Bagnoregio: euro3
Cappelle Medicee: euro 6
Palazzo Vecchio: euro 10
Palazzo Pitti:  euro 11.50
Tassa di soggiorno euro 4 a notte (da pagare direttamente al desk all’hotel alla riconsegna chiavi)
( Mostra Klimt facoltativa euro 13; alcune tariffe di musei potrebbero variare indipendentemente dall’organizzazione del tour)
Ogni informazione 338 1099379
Costo: Per tutte le info 338 1099379
(per prenotazione si intende il versamento della caparra fissata in euro 100) 
  -------La quota include:
Viaggio A/R Napoli/Firenze in bus GranTurismo
Spostamenti navetta Civita di Bagnoregio, tassa parcheggio bus Bagnoregio (escluso biglietto ingresso alla Civita)
Pernottamento a mezza pensione (colazione/cena) Hotel 4 stelle
Spostamento Hotel/Firenze in trenino e ritorno Hotel
------La quota non include:
Biglietti musei,Tassa di Soggiorno, altro non specificato ne la quota include
-----Attenzione:
La caparra va versata entro il 15 gennaio.






Artemisia Gentileschi e il suo tempo a Palazzo Braschi, Roma



Artemisia Gentileschi e il suo tempo
 Programma:
Partenza da Napoli Carlo III ore 7.30 ( a richiesta Museo Archeologico Nazionale e Campi Flegrei)
Arrivo A Roma Anagnina h. 10.00
Metropolitana verso Piazza di Spagna/ arrivo a Palazzo Braschi ore 11
Visita alla mostra di Artemisia 11-13
----- Pausa Pranzo
Visita Museo Barracco 15-16
Ritorno Piazza di Spagna, partenza ore 17.00/arrivo ore 19.30
Quota  euro: comprende spostamento pulman Napoli/Roma a/r , biglietti metro a/r, visita guidata mostra/
Non incluso: biglietto Artemisia, euro 10 
Info prenotazioni e contributo associativo: 338 1099379



Il tour prevede la visita guidata alla mostra monografica dedicata alla pittrice Artemisia Gentileschi (1593-1653), punto contemporaneo fondamentale della ricerca sull’artista, operato tra gli altri dallo studioso napoletano Nicola Spinosa.
La parabola umana e professionale di Artemisia e del suo  talento che le consentì,prima donna della storia, giovanissima, arrivata a Firenze da Roma, di entrare all’Accademia delle Arti e del Disegno aFirenze dopo l’episodio conosciutissimo della violenza di Agostino Tassi. Dopo la recente pubblicazione delle lettere dell’amante Francesco Maria Maringhi, scopriamo altri aspetti della vita della pittrice e della sua opera che fanno della mostra di Roma, un appuntamento imperdibile.  Novità sulla ricerca e sulla vita di Artemisia attendono il visitatore nella mostra divisa in tre sezioni, dedicate alle città della pittrice e al periodo in cui le visse: gli anni giovanili a Roma, quelli della ricerca a Firenze e quelli della maturità fino alla morte avvenuta a Napoli dopo il lunghissimo trasferimento durato nella città partenopea per oltre 20 anni. 
Museo Barracco
Dopo a pausa pranzo, il tour continua verso la cosiddetta “Farnesina dei Baullari”, ovvero Palazzo Barracco con le sue importanti collezioni egizie, etrusche e  greche. Vero gioiello del Rinascimento romano, l’elegante edificio cinquecentesco fu costruito tra il 1520 e il 1523 per il prelato bretone Thomas le Roy, giunto a Roma nel 1494 al seguito di Carlo VIII e attivo nella curia romana sotto i pontificati di Alessandro VI, Giulio II, Leone X e Clemente VII.  Da qui i gigli di Francia che furono scambiati per quelli appartenenti allo stemma Farnese. Il palazzo ospita una interessantissima collezione privata, poi diventate pubbliche grazie alla donazione, appartenenti alla ricchissima famiglia calabrese Barracco. Nel 1849, Giovanni Barracco si trasferì a Napoli presso il fratello maggiore che aveva stabilito la sua residenza in un sontuoso palazzo a via Monte di Dio.
Museo Barracco coll.Egizia
La famiglia, ormai pienamente inserita negli ambienti aristocratici napoletani aveva scelto di aderire, dopo i moti del ’48, agli ideali liberali;
in quell’ambiente, frequentato da artisti e letterati, Giovanni conobbe Giuseppe Fiorelli, il grande archeologo che direttore degli scavi di Pompei e del Museo Archeologico di Napoli. Fu poi consigliere comunale a Napoli nel 1860, mentre nel 1861 il collegio di Crotone lo elesse deputato nel primo parlamento dell’Italia unita come rappresentante della destra storica. Deputato e poi Senatore del Regno, riuscì a collezionare una serie di oggetti d’arte unci che oggi sono esposti dal 1948 a Palazzo Barracco.

18 dic 2016

MaterMatera: la città dei Sassi e le sue meraviglie

FocusArt: 338 1099379 per ogni info.
Programma: partenza ore 6.45/7 Campi Flegrei, ore 7.30 Museo Arch./ Carlo Terzo 

---Arrivo al Castello Tramontano, introduzione e visita della "citttà nuova" da Piazza San Francesco a piazza Vittorio Veneto, il Sasso Barisano. Coi "vicinati"e le belle chiese del barocco pugliese, e del romanico della bella Cattedrale di Santa Maria della Bruna e Sant'Eustachio.
---Pranzo in centro storico (facoltativo al sacco o con menù concordato)
---Ore15.00 : visita nella città e al Sasso Barisano, Santa Maria dell'Idris, e San Pietro.Facoltativa Santa Maria della Malva.
---Ore 17.00 partenza per Napoli, orario arrivo 20.00 (ca)
Contributo tour: euro 45. La quota comprende: viaggio a/r autobus granturismo, guida ad ogni sito, e come sempre è richiesta caparra di 20 euro per la prenotazione del bus, in omaggio l'ingresso alla splendida Santa Maria dell'Idris, l'ingresso sarà a carico dell'Associazione.
(info e prenotazioni 338 1099379 )

------------Programma-------------
Arriveremo in autobus scendendo in città dal Castello Aragonese Tramnotano, conoscendo la rivolta della città verso i feudatari e le sue caratteristiche storiche. Il centro storico della città nuova, coi lavori del 1991 e presto quelli che verranno: Piazza San Francesco e Piazza Vittorio veneto, belvedere sul Sasso Barisano (dalla Chiesa del Purgatorio,

Palazzo del Sedile verso San Domenico e San Giovanni)
---pausa pranzo--- al sacco o a menù a scelta
Da via delle Beccherie, passeggeremo verso la parte più interna dei sassi, fino alla Cattedrale con visita e dentro, lungo le stradine aeree della città verso il Sasso Caveoso....

Nel 1993 l’UNESCO dichiara i Sassi di Matera Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Grazie alla città di Matera, per la prima volta l’UNESCO utilizza nei criteri e nelle motivazioni il concetto di Paesaggio Culturale, che in seguito verrà usato per motivare l’iscrizione di altri siti nel mondo. Matera è dunque una città fondamentale per la comprensione mondiale della coabitazione tra uomo e territorio. Il 17 Ottobre 2014, la città è stata designata Capitale Europea della Cultura per l’anno 2019.
Fin dal Paleolitico la città si sviluppa intorno al "canyon" chiamato Gravina, come l’omonimo fiume che vi scorre tortuoso, e che gira intorno ai due anfiteatri naturali di calcarenite: il Sasso Barisano (ad Est) e il Sasso Caveoso (a Sud), che saranno oggetto della nostra visita.
Info e prenotazioni 338 1099379

05 nov 2016

Caprarola : il palazzo Farnese dei Borbone del Regno di Napoli


             Sabato 10 dicembre 2016
Nel 1731 tra le eredità Farnese, i Borboni ricevono da Elisabetta, ultima discendente della casata e madre di Carlo III di Napoli , l'incredibile Palazzo Farnese di Caprarola (Vt). Il Cardinale Alessandro Farnese il Giovane, il cui ritratto di Tiziano è a Capodimonte con lo zio Papa Paolo III, decide di ricostruire uno dei più incredibili palazzi manieristi : Jacopo Barozzi daVignola sull'antico progetto di Antonio Sangallo il Giovane, pensa e realizza così la splendida reggia, a partire dal 1547. ll palazzo è affrescato dai temi ispirati dal letterato Annibal Caro e realizzati da Taddeo Zuccari, poi sostituito alla sua morte dal fratello Federico Zuccari, da Onofrio Panvinio e da Fulvio Orsini, il bibliotecario della famiglia Farnese a cui si devono tantissime opere della collezione di Capodimonte. L'incredibile struttura, la scala regia, il palazzo pentagonale, la sala delle Carte Geografiche che replica quella del Vaticano, il cortile circolare, gli "orti farnesiani" ovvero gli immensi giardini che rievocano i giardini romani (da cui provengono le sculture del Mann di Napoli) , costituiscono un complesso unico al mondo, proprietà del Regno di Napoli.
il palazzo dalla piazza d'ingresso
ingresso ai giardini
 Utilizzato per numerosi film, tra cui l'Orlando Furioso di Luca Ronconi del 1971 che abbiamo avuto modo di ammirare a Villa d'Este a Tivoli, è oggi utilizzato per la fiction I Medici.
Caprarola, il piccolo borgo in provincia di Viterbo, nascosto trai boschi di farnie, le quercie che danno il nome alla grande famiglia dei Farnese, resta un gioiello urbanistico costruito attorno alla splendida reggia.
i magnifici giardini all'italiana

Programma:
--partenza ore 8 ( Carlo III o Museo archeologico Nazionale su richiesta)
--arrivo ore 11.30 ingresso e visita al palazzo
---visita ai giardini
Pranzo al sacco o su prenotazione (verrà comunicata successivamente)
---visita al borgo di Caprarola
Partenza ore 16.30 e ritorno previsto per le ore 20 (circa)
(il contributo è comprensivo a/r viaggio autobus, ingresso biglietti al Palazzo e ai suoi giardini e visita guidata al Palazzo e ai Giardini e al Borgo storico)
Per ogni altra informazione: 338 1099379
NB: in caso di pioggia il Palazzo chiude i suoi giardini.