"La leggerezza si associa con la precisione e la determinazione,non con la vaghezza e l'abbandono al caso" Italo Calvino

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27 set 2016

Il trionfo dei Barberini : palazzo, galleria dipinti, giardini e mostra di Edward Hopper


Il Trionfo e la gloria dei Barberini in un Palazzo
La famiglia Barberini originaria di Barberino Val d’Elsa, raggiunge l’apice della potenza quando nel 1623 Maffeo Barberini diviene papa Urbano VIII.  Come da prassi, il Papa crea immediatamente un impero incentrato sui cardinal-nepoti , arrivando coi possedimenti di famiglia fino a Palestrina, alle soglie di Roma, e ad estendere il proprio predominio ben oltre la capitale.
In conflitto con l’altra grande casa storica papale, i Farnese, Urbano VIII aveva bisogno di un edificio confacente l’ascesa al soglio e al potere ella famiglia: è questa la nostra prima tappa del tour romano.

Caravaggio: Giuditta E Oloferne (Galleria Barberini)
Carlo Maderno (1625) e Francesco Borromini (1629-33), lavorano così all’ampliamento del Palazzo ex Sforza, posto sul Quirinale, quest’ultimo lavorando gomito a gomito col Bernini.
Ne deriva, insieme alla risistemazione di un intero quartiere, uno degli edifici massimi del Barocco italiano, con soluzioni scenografiche incredibili, come l’elegante scala elicoidale che dialoga con l’immenso scalone d’onore che immette nel grandioso piano nobile decorato tra il 1632-39 da Pietro da Cortona con il Trionfo della Divina Provvidenza, capolavoro di prospettiva e grandiosità, che in realtà celebra le glorie della “api” araldiche dei Barberini .

Fornarina, Raffaello
La Galleria Nazionale Barberini
Palazzo Barberini interni
Nel Palazzo Barberini è custodita una delle più importanti collezioni d’arte italiane: passato allo stato la residenza agli inizi del 1900, e integrato di alcune altre collezioni di famiglie nobili romane (Doria Pamphili, Borghese, Torlonia) custodisce oggi nelle splendide sale affrescate, decine di capolavori tra cui spiccano: Caravaggio (Giuditta e Oloferne/ Narciso) , Gentileschi, la celebre Fornarina di Raffaello, Tintoretto, El Greco, Andrea del Sarto ed altri capolavori famosissimi.
parte dei giardini di Palazzo Barberini
I Giardini del Palazzo Barberini
Al termine della visita, si proseguirà con la visione dei celebri giardini della villa: un vero e proprio parco, con giardino all’italiana, giardino segreto e un tempo anche animali esotici come era da prassi per le famiglie nobili.
Le costruzioni nel corso dei secoli rosicchiarono gran parte dell’immenso parco, conservando però oggi una porzione grande e vasta, che ci rende benissimo l’idea di quello che era un tempo un appezzamento imperiale.  
Pausa Pranzo e alternative
Alla fine della visita dei giardini, spunteremo nel cuore del Quirinale,
dove liberamente ciascuno potrà provvedere al pranzo. Chi vuole potrà dedicarsi allo shoppingtra via del Corso e Piazza Di Spagna, riaperta da poco dopo i restauri. Chi desidererà proseguire verso il Vittoriano (circa 20minuti a piedi ) potrà visitare liberamente  la mostra di Edward Hopper, il cui biglietto non è incluso nella proposta di tour, mentre il resto del gruppo che lo desidera, potrà recarsi a fare shopping liberamente per le vie principali di Roma. 
E.Hopper,  Automat
----- L’appuntamento per il rientro è fissato per tutti alle ore 17 a Piazza Barbernini (collegata tramite la metropolitana a tutti i punti principali di Roma), in maniera da poter ripartire alla volta di Napoli.
Partenza ore 8, ritorno ore 19.30 (circa)
Il contributo comprende: andare e ritorno a/r autobus granturismo
Guida e visita Palazzo Barberini/Giardini/Collezione
Audioguida personale (whisper)
Accompagnamento al Vittoriano e introduzione alla figura di Edward Hopper e la sua arte

Non comprende: pranzo, biglietto ingresso mostra Hopper,

10 set 2016

Napoli e il giardino di Villa d'Este: le fontane della Meraviglia

Villa d'Este e' il piu'grandioso dei giardini all'italiana, conosciuto in tutto in tutto il mondo, sede d'eccellenza del ritiro di Franz Liszt con la sua stanza delle rose, e pensato dal napoletano #PirroLigorio e dal cardinale Ippolito II d'Este sulla via Tiburtina, a meta' del 1500.
La fontana sonora dell'Organo
#PatrimonioUnesco dal 2001, grazie alla completa disponibilita' delle acque sorgive del fiume #Aniene, la grandiosa villa si snoda lungo i fianchi della collina di #Tivoli, creando uno scenario unico e meraviglioso dove ninfei, cascate, fontane sonore, teatri, artifici e giochi d'acqua incantano da sempre chiunque la visiti.
---Ippolito d'Este, figlio di Lucrezia Borgia, fu a tutti gli effetti un papa mancato, compensato dal Governatorato a vita di Tivoli e dalla protezione dell'Imperatore Francesco I. 
Fu cosi' che allettati dalle ricerche archeologiche a Villa Adriana, Ippolito e Pirro Ligorio -umanista napoletano acclamato dalle corti e gia' impegnato nei giardini vaticani- decisero di ampliare l'ala del convento di Santa Maria Maggiore dei Francescani, dove avrebbe dovuto risiede il cardinale.
 I lavori inclusero un progetto immenso, fin verso quella che veniva chiamata Valle Gaudente: iniziano nel 1550 e seguono la travagliata vicenda personale del cardinale, e la mole immensa dei lavori di confisca, opposizioni, sequestri e sbancamenti. Per il grandioso palazzo nel 1565-68 vengono impiegato i manieristi romani Federico Zuccari e Girolamo Muziano, mentre Ippolito muore, passando al cardinal nipote Luigi e successivamente Alessandro. 51 fontane e ninfei, 398 zampilli, 364 getti, 64 tra cascate e cascatelle, 220 tra bacini e vasche, 875 metri lineari di catene d'acqua, il tutto mosso dalla semplice forza di gravita'e da una fitta rete idraulica sotterranea, costituiscono oggi una meravigliosa rete di paesaggi d'acqua a cui si accede per la stessa porta cui entrava il Cardinal Ippolito, immettendoci direttamente nella meraviglia delle stanze affrescate.
L'ingresso alla mostra"I voli dell'Ariosto"
Oggi, all'interno dei saloni dipinti, e' ospitata la mostra "I voli dell'Ariosto" dedicata ai 500 anni della scrittura dell'Orlando Furioso, dedicato proprio a Ippolito d'Este. La mostra si snoda attraverso pannelli, edizioni rarissime, ceramiche, e soprattutto dipinti (tra cui lo splendido Dosso Dossi e Guido Reni), maioliche e ricostruzioni teatrali dello spettacolo Orlando Furioso di Luca Ronconi, per il festival dei Due Mondi di Spoleto e la relativa versione televisiva del 1971 , comprese le scenografie incredibili di quello che resta uno spettacolo unico e innovativo del teatro di quegli anni.
Guido Reni in mostra
La sala della Fontana con allestimento Luca Ronconi1971











 Nelle sale sono ricostruite le fotodi scena e gli allesimenti, contribuendo a ricordare come l'Orlando Furioso resti una delle piu' importanti creazioni letterarie e culturali del Rinascimento italiano, fonte continua di ispiarazioni geniali.
Partenza ore 8.00 rigorosamente,  
arrivo e visita 
-Palazzo e affreschi
- mostra Orlando Furioso
- visita ai giardini e alle fontane
pranzo libero 
-ora libera e partenza, rientro previsto ore 18.30  (per le prenotazioni :

https://www.facebook.com/events/292202157814400/ )