"La leggerezza si associa con la precisione e la determinazione,non con la vaghezza e l'abbandono al caso" Italo Calvino

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24 dic 2016

Firenze: la Magnifica Corte


Civita di Bagnoregio
















La Magnifica Corte: Firenze
Viaggio tra Napoli e Firenze (10-11-12 febbraio 2017)
Ogni informazione e prenotazione: 338 1099379

Il tour prevede la scoperta della Magnifica Corte di Eleonora de Toledo, figlia di Don Pedro Viceré di Napoli, come pretesto per andare a conoscere la città del Rinascimento per antonomasia: Firenze. Venerdì 10 Febbraio.
Partenza da Napoli: Campi Flegrei ore 7.00/ Napoli Museo Archeologico ore 7.30 / Scalone Real Abergo dei Poveri Carlo III ore 7.45 (idem fermate ritorno)

Dopo la partenza, eventuali soste ristoro lungo l’autostrada, la prima tappa sarà dedicata alla scoperta di Civita di Bagnoregio, detto “Il Borgo che muore” (VT):  si trova nella valle dei calanchi, tra il lago di Bolsena e la valle del Tevere. Il Borgo che continua a franare inesorabilmente,  aveva un tempo cinque porte, mentre oggi vi si accede dalla porta Santa Maria o della Cava, da cui si entra attraverso uno straordinario ponte sospeso nell’abitato di origine etrusca, che conserva splendidamente la sua fase medioevale e rinascimentale, che nei fa uno dei Borghi più belli d’Italia. Visiteremo la chiesa di San Donato, la piazza e i tutto il paese, prima di dedicarci alla pausa pranzo che sarà al sacco (sulla Civita sono presenti sia ristoranti che bar) .
----Ripartiremo quindi alla volta di Firenze, verso il nostro albergo a 4 stelle. Appena arrivati, provvederemo alla sistemazione delle camere e dei bagagli.
Cena inclusa nel ristorante dell’albergo.
---------Sabato 11 febbraio
Alle ore 8.30 partenza verso Firenze, dopo la colazione in Hotel.
Arrivo a Firenze ore 9.30 ca. in Santa Maria Novella con introduzione guidata alla città.
Visita alle splendide Cappelle Medicee (in pieno centro storico), contenute nella straordinaria San Lorenzo, luogo di sepoltura della famiglia Medici e di Eleonora de Toledo: la Sagrestia Nuova è edificata da Michelangelo a partire da 1519; la grande Cappella dei Principi, del secolo successivo, ricoperta da marmi e pietre semipreziose ospita invece i granduchi di Toscana e i loro familiari. 
Proseguiremo la passeggiata verso la Cattedrale di Santa Maria del Fiore, dove entreremo per ammirare, tra le altre grandiose opere, l’immensa cupola del Brunelleschi affrescata dal Vasari e Federico Zuccari. Proseguiremo il nostro tour ammirando le porte bronzee del Battistero: la terza porta, con formelle interamente rivestite d'oro, eseguita dal Ghiberti tra il 1425 e il 14522,  chiamata da Michelangelo "Porta del Paradiso". Ammireremo il Campanile di Giotto e percorreremo via dei Calzaiuoli fino a Piazza della Signoria.  Pausa pranzo libera (con qualche consiglio sulle specialità e posti tipici veri)
Il pomeriggio potrà essere libero (dedicato a chi conosce già la città e vuole approfondire, o dedicarsi allo shopping), oppure:
Caravaggio a Palazzo Pitti
---Palazzo Vecchio con le stanze di Eleonora d’Aragona affrescate dal Bronzino, La grandiosa Stanza dei Cinquecento e le magnifiche sale dove lavorarono, fra gli altri dal Ghirlandaio, Giorgio Vasari, e dove sono esposte opere di Michelangelo, Donatello e  Verrocchio.
---in altrenativa libera: Mostra di Klimt in Santo Stefano (a 300mt dalla Signoria)
All’uscita dai musei, passeggiata a Ponte Vecchio, visita a Santa Felicità alla Cappella Capponi la Deposizione di Pontormo.
Ritorno all’albergo ore 19.00/30 ca. e cena in Hotel inclusa nel pacchetto.
---------Domenica 12 Febbraio
Alle ore 8.30 partenza verso Firenze, dopo la colazione in Hotel.
Arrivo a Firenze ore 9.30 ca. Santa Maria Novella .Visita a Orsanmichele,  l’antica loggia costruita in origine per il mercato delle granaglie, in seguito trasformata in chiesa delle Arti, le antiche corporazioni fiorentine. Visita a Palazzo Pitti che è stata la residenza del Granducato di Toscana, voluta da Eleonora de Toledo Oltrarno, e sede della grandiosa Galleria Palatina con gli stupendi Raffaello, Tiziano, Caravaggio… Rientro e partenza ore 14.00 verso Napoli (ore 19.30ca arrivo previsto)-----------------------------
Costi aggiuntivi non inclusi nella quota (biglietti)
Civita di Bagnoregio: euro3
Cappelle Medicee: euro 6
Palazzo Vecchio: euro 10
Palazzo Pitti:  euro 11.50
Tassa di soggiorno euro 4 a notte (da pagare direttamente al desk all’hotel alla riconsegna chiavi)
( Mostra Klimt facoltativa euro 13; alcune tariffe di musei potrebbero variare indipendentemente dall’organizzazione del tour)
Ogni informazione 338 1099379
Costo: Per tutte le info 338 1099379
(per prenotazione si intende il versamento della caparra fissata in euro 100) 
  -------La quota include:
Viaggio A/R Napoli/Firenze in bus GranTurismo
Spostamenti navetta Civita di Bagnoregio, tassa parcheggio bus Bagnoregio (escluso biglietto ingresso alla Civita)
Pernottamento a mezza pensione (colazione/cena) Hotel 4 stelle
Spostamento Hotel/Firenze in trenino e ritorno Hotel
------La quota non include:
Biglietti musei,Tassa di Soggiorno, altro non specificato ne la quota include
-----Attenzione:
La caparra va versata entro il 15 gennaio.






Artemisia Gentileschi e il suo tempo a Palazzo Braschi, Roma



Artemisia Gentileschi e il suo tempo
 Programma:
Partenza da Napoli Carlo III ore 7.30 ( a richiesta Museo Archeologico Nazionale e Campi Flegrei)
Arrivo A Roma Anagnina h. 10.00
Metropolitana verso Piazza di Spagna/ arrivo a Palazzo Braschi ore 11
Visita alla mostra di Artemisia 11-13
----- Pausa Pranzo
Visita Museo Barracco 15-16
Ritorno Piazza di Spagna, partenza ore 17.00/arrivo ore 19.30
Quota  euro: comprende spostamento pulman Napoli/Roma a/r , biglietti metro a/r, visita guidata mostra/
Non incluso: biglietto Artemisia, euro 10 
Info prenotazioni e contributo associativo: 338 1099379



Il tour prevede la visita guidata alla mostra monografica dedicata alla pittrice Artemisia Gentileschi (1593-1653), punto contemporaneo fondamentale della ricerca sull’artista, operato tra gli altri dallo studioso napoletano Nicola Spinosa.
La parabola umana e professionale di Artemisia e del suo  talento che le consentì,prima donna della storia, giovanissima, arrivata a Firenze da Roma, di entrare all’Accademia delle Arti e del Disegno aFirenze dopo l’episodio conosciutissimo della violenza di Agostino Tassi. Dopo la recente pubblicazione delle lettere dell’amante Francesco Maria Maringhi, scopriamo altri aspetti della vita della pittrice e della sua opera che fanno della mostra di Roma, un appuntamento imperdibile.  Novità sulla ricerca e sulla vita di Artemisia attendono il visitatore nella mostra divisa in tre sezioni, dedicate alle città della pittrice e al periodo in cui le visse: gli anni giovanili a Roma, quelli della ricerca a Firenze e quelli della maturità fino alla morte avvenuta a Napoli dopo il lunghissimo trasferimento durato nella città partenopea per oltre 20 anni. 
Museo Barracco
Dopo a pausa pranzo, il tour continua verso la cosiddetta “Farnesina dei Baullari”, ovvero Palazzo Barracco con le sue importanti collezioni egizie, etrusche e  greche. Vero gioiello del Rinascimento romano, l’elegante edificio cinquecentesco fu costruito tra il 1520 e il 1523 per il prelato bretone Thomas le Roy, giunto a Roma nel 1494 al seguito di Carlo VIII e attivo nella curia romana sotto i pontificati di Alessandro VI, Giulio II, Leone X e Clemente VII.  Da qui i gigli di Francia che furono scambiati per quelli appartenenti allo stemma Farnese. Il palazzo ospita una interessantissima collezione privata, poi diventate pubbliche grazie alla donazione, appartenenti alla ricchissima famiglia calabrese Barracco. Nel 1849, Giovanni Barracco si trasferì a Napoli presso il fratello maggiore che aveva stabilito la sua residenza in un sontuoso palazzo a via Monte di Dio.
Museo Barracco coll.Egizia
La famiglia, ormai pienamente inserita negli ambienti aristocratici napoletani aveva scelto di aderire, dopo i moti del ’48, agli ideali liberali;
in quell’ambiente, frequentato da artisti e letterati, Giovanni conobbe Giuseppe Fiorelli, il grande archeologo che direttore degli scavi di Pompei e del Museo Archeologico di Napoli. Fu poi consigliere comunale a Napoli nel 1860, mentre nel 1861 il collegio di Crotone lo elesse deputato nel primo parlamento dell’Italia unita come rappresentante della destra storica. Deputato e poi Senatore del Regno, riuscì a collezionare una serie di oggetti d’arte unci che oggi sono esposti dal 1948 a Palazzo Barracco.

18 dic 2016

MaterMatera: la città dei Sassi e le sue meraviglie

FocusArt: 338 1099379 per ogni info.
Programma: partenza ore 6.45/7 Campi Flegrei, ore 7.30 Museo Arch./ Carlo Terzo 

---Arrivo al Castello Tramontano, introduzione e visita della "citttà nuova" da Piazza San Francesco a piazza Vittorio Veneto, il Sasso Barisano. Coi "vicinati"e le belle chiese del barocco pugliese, e del romanico della bella Cattedrale di Santa Maria della Bruna e Sant'Eustachio.
---Pranzo in centro storico (facoltativo al sacco o con menù concordato)
---Ore15.00 : visita nella città e al Sasso Barisano, Santa Maria dell'Idris, e San Pietro.Facoltativa Santa Maria della Malva.
---Ore 17.00 partenza per Napoli, orario arrivo 20.00 (ca)
Contributo tour: euro 45. La quota comprende: viaggio a/r autobus granturismo, guida ad ogni sito, e come sempre è richiesta caparra di 20 euro per la prenotazione del bus, in omaggio l'ingresso alla splendida Santa Maria dell'Idris, l'ingresso sarà a carico dell'Associazione.
(info e prenotazioni 338 1099379 )

------------Programma-------------
Arriveremo in autobus scendendo in città dal Castello Aragonese Tramnotano, conoscendo la rivolta della città verso i feudatari e le sue caratteristiche storiche. Il centro storico della città nuova, coi lavori del 1991 e presto quelli che verranno: Piazza San Francesco e Piazza Vittorio veneto, belvedere sul Sasso Barisano (dalla Chiesa del Purgatorio,

Palazzo del Sedile verso San Domenico e San Giovanni)
---pausa pranzo--- al sacco o a menù a scelta
Da via delle Beccherie, passeggeremo verso la parte più interna dei sassi, fino alla Cattedrale con visita e dentro, lungo le stradine aeree della città verso il Sasso Caveoso....

Nel 1993 l’UNESCO dichiara i Sassi di Matera Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Grazie alla città di Matera, per la prima volta l’UNESCO utilizza nei criteri e nelle motivazioni il concetto di Paesaggio Culturale, che in seguito verrà usato per motivare l’iscrizione di altri siti nel mondo. Matera è dunque una città fondamentale per la comprensione mondiale della coabitazione tra uomo e territorio. Il 17 Ottobre 2014, la città è stata designata Capitale Europea della Cultura per l’anno 2019.
Fin dal Paleolitico la città si sviluppa intorno al "canyon" chiamato Gravina, come l’omonimo fiume che vi scorre tortuoso, e che gira intorno ai due anfiteatri naturali di calcarenite: il Sasso Barisano (ad Est) e il Sasso Caveoso (a Sud), che saranno oggetto della nostra visita.
Info e prenotazioni 338 1099379

05 nov 2016

Caprarola : il palazzo Farnese dei Borbone del Regno di Napoli


             Sabato 10 dicembre 2016
Nel 1731 tra le eredità Farnese, i Borboni ricevono da Elisabetta, ultima discendente della casata e madre di Carlo III di Napoli , l'incredibile Palazzo Farnese di Caprarola (Vt). Il Cardinale Alessandro Farnese il Giovane, il cui ritratto di Tiziano è a Capodimonte con lo zio Papa Paolo III, decide di ricostruire uno dei più incredibili palazzi manieristi : Jacopo Barozzi daVignola sull'antico progetto di Antonio Sangallo il Giovane, pensa e realizza così la splendida reggia, a partire dal 1547. ll palazzo è affrescato dai temi ispirati dal letterato Annibal Caro e realizzati da Taddeo Zuccari, poi sostituito alla sua morte dal fratello Federico Zuccari, da Onofrio Panvinio e da Fulvio Orsini, il bibliotecario della famiglia Farnese a cui si devono tantissime opere della collezione di Capodimonte. L'incredibile struttura, la scala regia, il palazzo pentagonale, la sala delle Carte Geografiche che replica quella del Vaticano, il cortile circolare, gli "orti farnesiani" ovvero gli immensi giardini che rievocano i giardini romani (da cui provengono le sculture del Mann di Napoli) , costituiscono un complesso unico al mondo, proprietà del Regno di Napoli.
il palazzo dalla piazza d'ingresso
ingresso ai giardini
 Utilizzato per numerosi film, tra cui l'Orlando Furioso di Luca Ronconi del 1971 che abbiamo avuto modo di ammirare a Villa d'Este a Tivoli, è oggi utilizzato per la fiction I Medici.
Caprarola, il piccolo borgo in provincia di Viterbo, nascosto trai boschi di farnie, le quercie che danno il nome alla grande famiglia dei Farnese, resta un gioiello urbanistico costruito attorno alla splendida reggia.
i magnifici giardini all'italiana

Programma:
--partenza ore 8 ( Carlo III o Museo archeologico Nazionale su richiesta)
--arrivo ore 11.30 ingresso e visita al palazzo
---visita ai giardini
Pranzo al sacco o su prenotazione (verrà comunicata successivamente)
---visita al borgo di Caprarola
Partenza ore 16.30 e ritorno previsto per le ore 20 (circa)
(il contributo è comprensivo a/r viaggio autobus, ingresso biglietti al Palazzo e ai suoi giardini e visita guidata al Palazzo e ai Giardini e al Borgo storico)
Per ogni altra informazione: 338 1099379
NB: in caso di pioggia il Palazzo chiude i suoi giardini.

11 ott 2016

Ravenna e Ferrara: la bellezza eterna dei mosaici e i500 anni di Orlando Furioso


Sulle tracce di Orlando e del senno della Bellezza
Ravenna e Ferrara (25/26/27 novembre) info 338 1099379
Il tour proposto si incentra su due punti:
• lo splendore delle strutture paleocristiane e dei mosaici di Ravenna
• il cinquecentenario dei festeggiamenti dell’Orlando Furioso alla corte di Ferrara

Programma (venerdì 25 novembre)
Arrivo a Ravenna hotel 4 stelle, previsto ore 15
Deposito bagagli, presa possesso camere (fino 16.30)
Ore 17-19 : visita Sant’Apollinare in Classe
Rientro Cena (inclusa in Hotel)
Tempo libero (Ravenna By Night passeggiata serale facoltativa) • ingressi a Galla Placidia e San Vitale cumulativi /Mostra Orlando Furioso Palazzo Diamanti ridotto per gruppi dai 15 in su: 12€ / Castello Estense: ridotto per gruppi dai 15 in su: 6€
Castello Estense
Teodora, Ravenna
Programma (sabato 26 novembre)
Colazione in hotel e partenza per Ferrara ore 9
Arrivo a Ferrara ore 10.30
(introduzione a Ferrara, verso il centro storico)
----Mostra di Orlando Furioso al Palazzo dei Diamanti
(ore 13 pranzo libero, con ora libera per shopping)
-----ore 16.30 Visita al Castello Estense, centro storico di Ferrara e Cattedrale
ore19 partenza e rientro albergo e cena (inclusa in Hotel)
------------Programma (domenica 27 novembre)
Colazione in hotel e partenza per Ravenna ore 9
9.30 arrivo in centro storico
-----Visita al Mausoleo di Galla Placidia e Basilica di San Vitale
Pranzo ore 12,30 (incluso nel prezzo)
Ore 14 ca partenza per Napoli (ritorno previsto ore 21)
(dettagli costo in fondo alla pagina)

Programma completo dettagli.
--------------venerdì 25 novembre (Ravenna)
Partenza da Pza Carlo III ore 8,00. Arrivo a Ravenna previsto ore 15,30: pausa pranzo libera durante il percorso. Deposito bagagli e presa possesso camere.
Ravenna, una città capitale: dell’Impero Romano d’Occidente , del Regno degli Ostrogoti e dell’Esarcato Bizantino. Per i suoi monumenti paleocristiani è Patrimonio Mondiale dell’Umanità dal 1996; distante eppure affacciata sul mare, col suo porto distante e difesa dalle acque, Ravenna è legata a Napoli se Romolo Augustolo fu mandato in Castel dell’Ovo: qui tra lo splendore bizantino, furono decise le sorti definitive dell’Impero Romano.
Diventata protettorato dell’Imperatore d’Oriente con Giustiniano I, Ravenna si ricoprì di immense vestigia paleocristiane, per essere controllata da un Esarcato e poi nell’VIII sec. dai Longobardi. Il ponte ideale dunque tra Oriente e Occidente è Ravenna
Ore 17-19: Il nostro tour parte alla volta della basilica paleocristiana di Sant’Apollinare in Classe , fuori le mura urbane, costruita nella prima metà del VI secolo d.C. Il monumento più visitato dell’intera Emilia Romagna, grazie all’ ottimo stato di conservazione, ed in particolare per lo splendido mosaico del catino absidale, con la sua Trasfigurazione, con la lotta all’arianesimo e le strutture intatte e ancora integre dal VI secolo d.C. Cena e pernotto in hotel Mattei Ravenna 4 Stelle.
Sant'Apollinare in Classe


-----------------sabato 26 novembre (Ferrara
Colazione in hotel e partenza per Ferrara ore 9. Arrivo a Ferrara ore 10.30
(introduzione a Ferrara, verso il centro storico). Visita Mostra sull’Orlando Furioso al Palazzo dei Diamanti. Pausa pranzo libera. Ore 16,30 visita guidata del Castello Estense, centro storico e Cattedrale.
Ferrara, dominio della casata estense dal 1393 é legata indissolubilmente alla storia di Napoli, dopo il matrimonio della principessa aragonese Eleonora, con Ercole I. A questi, cresciuto alla corte di Napoli con re Ferrante d’Aragona, si deve il rinnovamento urbanistico della splendida città, con il primo piano regolatore che dispone gli edifici in maniera ordinata attorno allo splendido Castello Estense, che nel pomeriggio sarà oggetto di una visita, con le sue splendide sale affrescate e l’architettura delicata ma efficientissima. Fino al romantico giardino degli aranci sospeso sui fossati.
Ferrara è stata una corte coltissima: Torquato Tasso da Sorrento, Niccolò Copernico, Paracelso, Andrea Mantegna, Tiziano, Giovanni Pico della Mirandola, Cosmè Tura, vi trovarono rifugio e protezione, e soprattutto nell’anno della prima edizione del suo capolavoro cavalleresco: Ludovico Ariosto.
Nel cinquecentenario dell’Orlando Furioso, è allestita una splendida mostra dedicata al poema moderno più importante: nel bellissimo Palazzo dei Diamanti, ispirato alla facciata del nostro Gesù Nuovo a Napoli, già pinacoteca nazionale, visiteremo la mostra dedicata all’Orlando, unitamente ai capolavori ivi conservati. Novanta opere provenienti dai più importanti musei del Mondo ne fanno un evento unico e irripetibile, per festeggiare la nascita di un intero mondo fantastico e irreale, dove l’amore di Orlando è sì pazzia, ma anche la gloria del casato degli Este. Il resto della giornata sarà dedicato, allo shopping, con visita alla cattedrale di San Giorgio, passeggiata lungo la piazza e il Palazzo della Ragione, da poter godere pienamente del centro storico e delle sue bellezze. Cena e pernotto in hotel Mattei Ravenna 4 Stelle
-------domenica 27 novembre (Ravenna)
mausoleo Galla Placidia

Colazione in hotel e partenza ore 9,30 tour guidato del centro storico di Ravenna. Visita al Mausoleo di Galla Placidia e alla Basilica di San Vitale. Pranzo tipico in centro a pochi passi da San Vitale alle ore 12,30. Ore 14 circa partenza, orario di arrivo previsto 21 circa.
In pieno centro storico si ergono due dei più grandi monumenti paleocristiani dell’umanità, perfetti nella conservazione e nell’emozione che suscitano ai visitatori di tutti i tempi e tutti i luoghi: la basilica di San Vitale, capolavoro assoluto di architettura della prima metà del VI secolo d.C., e il mausoleo di Galla Placidia, (V sec.). Se il primo monumento, con pianta a base centrale (ottagonale) cupola inglobata e nascosta dal tiburio, con il movimento incredibile delle masse interne dai capitelli scolpiti direttamente a Bisanzio, è conosciutissimo per i mosaici dell’abside e del presbiterio, e le celeberrime processioni di mosaici d’oro di Giustiniano e Teodora, il mausoleo di Galla Placidia è celeberrimo per i suoi cieli stellati di mosaici intarsiati d’oro.
Le architetture sobrie e i sofisticati mosaici costituiscono la più grande gloria dell’arte ravennate, che nel Mausoleo di Gallia Placidia, raggiungono l’apice dello splendore e dell’incanto.
Secondo la tradizione, Galla Placidia, figlia di Teodosio fece costruire il mausoleo per sé e la sua famiglia. I mosaici del Mausoleo, poi chiesa, sono considerati un vero e proprio gioiello dell’umanità, ponte tra Oriente e Occidente, capolavoro di maestranze locali e bizantine, e dell’immenso potere dei suoi committenti.

La quota include:
• Trasporto e trasferimenti in bus G.T. con aria condizionata
• Trattamento di mezza pensione in hotel 4 Stelle Mattei in Ravenna dalla notte di venerdì 25 novembre a domenica mattina 27.
Colazioni mattina incluse.
• Pranzo tipico in centro a Ravenna, domenica 27 novembre
• Visite guidate per tutto il soggiorno a Ravenna e Ferrara in tutti i siti e luoghi previsti dal programma
La quota NON include:
• supplemento camera singola se richiesta
• tassa di soggiorno da pagare singolarmente in hotel ( 3€ a persona per notte)
• pranzi liberi di venerdì durante il viaggio di andata e quello di venerdì a Ferrara
---eventuali costi diversi di bittiglietti da quelli indicati, dipendenti dalle strutture interessate.
Tutte le ulteriori info e prenotazioni sono da effettuarsi al 338 10993799

27 set 2016

Il trionfo dei Barberini : palazzo, galleria dipinti, giardini e mostra di Edward Hopper


Il Trionfo e la gloria dei Barberini in un Palazzo
La famiglia Barberini originaria di Barberino Val d’Elsa, raggiunge l’apice della potenza quando nel 1623 Maffeo Barberini diviene papa Urbano VIII.  Come da prassi, il Papa crea immediatamente un impero incentrato sui cardinal-nepoti , arrivando coi possedimenti di famiglia fino a Palestrina, alle soglie di Roma, e ad estendere il proprio predominio ben oltre la capitale.
In conflitto con l’altra grande casa storica papale, i Farnese, Urbano VIII aveva bisogno di un edificio confacente l’ascesa al soglio e al potere ella famiglia: è questa la nostra prima tappa del tour romano.

Caravaggio: Giuditta E Oloferne (Galleria Barberini)
Carlo Maderno (1625) e Francesco Borromini (1629-33), lavorano così all’ampliamento del Palazzo ex Sforza, posto sul Quirinale, quest’ultimo lavorando gomito a gomito col Bernini.
Ne deriva, insieme alla risistemazione di un intero quartiere, uno degli edifici massimi del Barocco italiano, con soluzioni scenografiche incredibili, come l’elegante scala elicoidale che dialoga con l’immenso scalone d’onore che immette nel grandioso piano nobile decorato tra il 1632-39 da Pietro da Cortona con il Trionfo della Divina Provvidenza, capolavoro di prospettiva e grandiosità, che in realtà celebra le glorie della “api” araldiche dei Barberini .

Fornarina, Raffaello
La Galleria Nazionale Barberini
Palazzo Barberini interni
Nel Palazzo Barberini è custodita una delle più importanti collezioni d’arte italiane: passato allo stato la residenza agli inizi del 1900, e integrato di alcune altre collezioni di famiglie nobili romane (Doria Pamphili, Borghese, Torlonia) custodisce oggi nelle splendide sale affrescate, decine di capolavori tra cui spiccano: Caravaggio (Giuditta e Oloferne/ Narciso) , Gentileschi, la celebre Fornarina di Raffaello, Tintoretto, El Greco, Andrea del Sarto ed altri capolavori famosissimi.
parte dei giardini di Palazzo Barberini
I Giardini del Palazzo Barberini
Al termine della visita, si proseguirà con la visione dei celebri giardini della villa: un vero e proprio parco, con giardino all’italiana, giardino segreto e un tempo anche animali esotici come era da prassi per le famiglie nobili.
Le costruzioni nel corso dei secoli rosicchiarono gran parte dell’immenso parco, conservando però oggi una porzione grande e vasta, che ci rende benissimo l’idea di quello che era un tempo un appezzamento imperiale.  
Pausa Pranzo e alternative
Alla fine della visita dei giardini, spunteremo nel cuore del Quirinale,
dove liberamente ciascuno potrà provvedere al pranzo. Chi vuole potrà dedicarsi allo shoppingtra via del Corso e Piazza Di Spagna, riaperta da poco dopo i restauri. Chi desidererà proseguire verso il Vittoriano (circa 20minuti a piedi ) potrà visitare liberamente  la mostra di Edward Hopper, il cui biglietto non è incluso nella proposta di tour, mentre il resto del gruppo che lo desidera, potrà recarsi a fare shopping liberamente per le vie principali di Roma. 
E.Hopper,  Automat
----- L’appuntamento per il rientro è fissato per tutti alle ore 17 a Piazza Barbernini (collegata tramite la metropolitana a tutti i punti principali di Roma), in maniera da poter ripartire alla volta di Napoli.
Partenza ore 8, ritorno ore 19.30 (circa)
Il contributo comprende: andare e ritorno a/r autobus granturismo
Guida e visita Palazzo Barberini/Giardini/Collezione
Audioguida personale (whisper)
Accompagnamento al Vittoriano e introduzione alla figura di Edward Hopper e la sua arte

Non comprende: pranzo, biglietto ingresso mostra Hopper,

10 set 2016

Napoli e il giardino di Villa d'Este: le fontane della Meraviglia

Villa d'Este e' il piu'grandioso dei giardini all'italiana, conosciuto in tutto in tutto il mondo, sede d'eccellenza del ritiro di Franz Liszt con la sua stanza delle rose, e pensato dal napoletano #PirroLigorio e dal cardinale Ippolito II d'Este sulla via Tiburtina, a meta' del 1500.
La fontana sonora dell'Organo
#PatrimonioUnesco dal 2001, grazie alla completa disponibilita' delle acque sorgive del fiume #Aniene, la grandiosa villa si snoda lungo i fianchi della collina di #Tivoli, creando uno scenario unico e meraviglioso dove ninfei, cascate, fontane sonore, teatri, artifici e giochi d'acqua incantano da sempre chiunque la visiti.
---Ippolito d'Este, figlio di Lucrezia Borgia, fu a tutti gli effetti un papa mancato, compensato dal Governatorato a vita di Tivoli e dalla protezione dell'Imperatore Francesco I. 
Fu cosi' che allettati dalle ricerche archeologiche a Villa Adriana, Ippolito e Pirro Ligorio -umanista napoletano acclamato dalle corti e gia' impegnato nei giardini vaticani- decisero di ampliare l'ala del convento di Santa Maria Maggiore dei Francescani, dove avrebbe dovuto risiede il cardinale.
 I lavori inclusero un progetto immenso, fin verso quella che veniva chiamata Valle Gaudente: iniziano nel 1550 e seguono la travagliata vicenda personale del cardinale, e la mole immensa dei lavori di confisca, opposizioni, sequestri e sbancamenti. Per il grandioso palazzo nel 1565-68 vengono impiegato i manieristi romani Federico Zuccari e Girolamo Muziano, mentre Ippolito muore, passando al cardinal nipote Luigi e successivamente Alessandro. 51 fontane e ninfei, 398 zampilli, 364 getti, 64 tra cascate e cascatelle, 220 tra bacini e vasche, 875 metri lineari di catene d'acqua, il tutto mosso dalla semplice forza di gravita'e da una fitta rete idraulica sotterranea, costituiscono oggi una meravigliosa rete di paesaggi d'acqua a cui si accede per la stessa porta cui entrava il Cardinal Ippolito, immettendoci direttamente nella meraviglia delle stanze affrescate.
L'ingresso alla mostra"I voli dell'Ariosto"
Oggi, all'interno dei saloni dipinti, e' ospitata la mostra "I voli dell'Ariosto" dedicata ai 500 anni della scrittura dell'Orlando Furioso, dedicato proprio a Ippolito d'Este. La mostra si snoda attraverso pannelli, edizioni rarissime, ceramiche, e soprattutto dipinti (tra cui lo splendido Dosso Dossi e Guido Reni), maioliche e ricostruzioni teatrali dello spettacolo Orlando Furioso di Luca Ronconi, per il festival dei Due Mondi di Spoleto e la relativa versione televisiva del 1971 , comprese le scenografie incredibili di quello che resta uno spettacolo unico e innovativo del teatro di quegli anni.
Guido Reni in mostra
La sala della Fontana con allestimento Luca Ronconi1971











 Nelle sale sono ricostruite le fotodi scena e gli allesimenti, contribuendo a ricordare come l'Orlando Furioso resti una delle piu' importanti creazioni letterarie e culturali del Rinascimento italiano, fonte continua di ispiarazioni geniali.
Partenza ore 8.00 rigorosamente,  
arrivo e visita 
-Palazzo e affreschi
- mostra Orlando Furioso
- visita ai giardini e alle fontane
pranzo libero 
-ora libera e partenza, rientro previsto ore 18.30  (per le prenotazioni :

https://www.facebook.com/events/292202157814400/ )

05 lug 2016

Zena, la sua arpa e il karma della Sirena: una storia tremendamente bella di Napoli


Questa è una storia tremendamente bella di #Napoli.

Zena Rotundi, suonava la sua arpa per le strade di Napoli, da anni, tenacemente. 
Artista di strada si dice. 
Gliela rubano due sabati fa: un furto preciso, non comune, ne converrete. Immediatamente lo sconforto ci prende tutti, ma in particolare Ferdinando Kaiser, l'amico fotografo dal grande cuore, e di tanti angoli partenopei, lancia la notizia. La rabbia è giustamente la prima reazione.
Zena come tanti artisti, l'abbiamo incontrata tutti tra piazza del Gesù e l'unghia angioina sospesa del portale di Santa Chiara, e ci siamo lasciati rapire dalla sua musica. Abbiamo sognato e abbiamo carpito un pò della sana bellezza, e chi ne ha capito il vero valore, ha donato qualche moneta. 
L'arpa è uno strumento tremendamente difficile, ma così evocativo per ciascuno : l'arpa è il più prossimo degli strumenti alla completezza della musica e all'idea della lira delle Sirene. L'arpa deve stare nelle strade di Napoli. E infatti ci stava, fino a due sabati fa.

Ma Zena era rimasta senza la sua arpa, perchè qualcuno di poca poesia gliela aveva rubata e nonostante l'appello -che qualche volta funziona al richiamo della coscienza e spesso no- i ladri se ne sono infischiati. 
L'arpa è uno strumento di lavoro, sacrificio e dedizione: duro, di una corda che lega il suono tra il polpastrello e l'unghia, ma c'è chi se ne è  impipato di privare Napoli e i Napoletani della loro legittima poesia.

E siccome senza poesia nella città della mitopoiesi continua non si può stare ...mitopoiesi  è quell'atto generativo di poesia e mito, quel fare di storie, come questa, che restano mistiche, mitiche, esemplari ed esemplificative dell'anima e dell'esistenza di un posto.
Scatta la solidarietà: un appello di Giuseppe Mandorino a Kaiser, fino alla raccolta fondi in un salvadanaio messo al bar Settebello di Pino de Stasio, prossimo ai luoghi dove Zena si esibisce, e che è stato il motore dell'iniziativa e il quartier generale dell'impresa, e vengono quasi immediatamente raccolti 1300 euro, altri  600 sono raccolti nella "Giornata della Musica" appositamente organizzata, e poi accade il piccolo miracolo.

Il titolare di Arpitalia  #EnricoTartarotti da Como - si, da Como- contattato per l'acquisto di un nuovo strumento, si appassiona anche lui, si coinvolge poeticamente e fa uno sconto, e abbona anche le spese di spedizione. 

Il resto è la consegna di ieri al bar Settebello con una piccola festa privata, i protagonisti ad attendere l'arpa compresa e l'arrivo dell'amato strumento. 
Una piccola esibizione e anche il sindaco arriva.
Questa è una storia che finisce bene, documentata dalle foto di Ferdinando Kaiser, e che deve essere raccontata:  da ieri Zena ha la sua arpa, che tutti sentiremo di nuovo a#Spaccanapoli

A quelli che hanno rubato l'arpa, io dico solo quello che si diceva negli anatemi antichi: il danno materiale è poca cosa rispetto all'offesa agli dei. Col vostro furto avete toccato l'animo della Sirena, il nostro Nume. Non pensiate di cavarvela senza conseguenze, che non saranno certamente legali, poiché la giustizia umana forse non vi prenderà mai. Sappiate solo, che restano incise nell'aria e, a Napoli ne sappiamo molto, di quelle bestemmie fatte alla poesia. Non le dimentichiamo.
Tremendamente bella è la sirena, e la gamma variabile dei sentimenti umani e animali che la animano, e sarete perseguitati dall'offesa arrecata a tutti noi. Forse già siete condannati a non fare parte di noi Napoletani, della poesia e di questa città che ama se stessa e conserva gelosamente le sue preziose entità umane, come Zena e come tutti i protagonisti di questa storia.
Eppure, senza il vostro egoismo e la vostra pochezza, questo racconto non si sarebbe potuto narrare. Saggiamente Zena stessa ha commentato :il karma fa dei giri strani per arrivare a fare del bene" . 
Da oggi abbiamo la certezza di non aver perso nè la poesia, la solidarietà e nemmeno la nostra eterna mitopoiesi. Siamo i cittadini della Sirena un giorno in più, più compatti e orgogliosi. Più Napoletani.
E chi vuol esser lieto sia.


17 mag 2016

I giardini delle meraviglie: Villa Lante e Bomarzo (Vt)


Due delle esperienze più importanti nell’idea del giardino all’Italiana, durante la seconda metà del 1500, sono distanti tra loro meno di 20 chilometri: non è un caso. 

Il nostro viaggio sarà una scoperta della grande invenzione che le potenti famiglie nobili romane e soprattutto gli Orsini, effettuano nel territorio della Tuscia Meridionale che ha visto emergere, trai paesaggi più belli d'Italia,la creazione di grandiosi progetti da parte dei più grandi architetti rinascimentali.
Villa Lante è uno splendido gioiello situato sulla collina del piccolo abitato di Bagnaia, sulla via Francigena. La proprietà della zona era solitamente affidata al vescovo della vicina e potente città papale di Viterbo; nel 1566 al grandioso architetto Jacopo Barozzi da Vignola, viene affidato il progetto di una villa delle delizie del cardinale Gianfrancesco Gambara. Nel corso del tempo, poichè la genesi del parco di Villa Lante è elaborata, ne viene fuori una delle più eleganti e armoniose costruzioni di ritrovo ideale del '500: gli spettacolari giardini con i giochi d’acqua, dal loro sgorgare naturale per terrazze e percorsi ordinati e ritmati, scendono fino alla grandiosa vasca con la splendida scultura dei "Mori", nella cerchia del Giambologna.
Ad accogliere il visitatore davanti alla spettacolare fontana del Pegaso, un bivio: il barco (o bosco reale) nella sua integrale naturalezza con i lecci centenari, o piuttosto l'ordine del giardino all’italiana? E, meraviglia dopo meraviglia, i casini di caccia manieristi, le pitture del Gentileschi e dello Stiattesi, le vedute (tra cui una spettacolare battaglia navale nel golfo di Napoli sotto la loggia cinquecentesca) i cespugli di geometrico bosso, e l’ordine del tutto, esaltano gli occhi e il cuore. 
Bomarzo e il suo splendido parco di sculture, è un giardino delle meraviglie e d’amore che vede la sua luce progettuale nel 1552, grazie al contributo della genialità dell’architetto napoletano -e internazionale nel clima rinascimentale- Pirro Ligorio, figura cardine del complesso progetto che il Principe Pierfrancesco II Orsini, detto Vicino, decide di attuare ai piedi della sua sontuosa rocca di Bomarzo. 
Vicino sposa Giulia Farnese, figlia di Galeazzo signore di Latera, e parente di quell'Alessandro Farnese, Papa Paolo III, a noi napoletani tanto caro per la sua immensa collezione a Capodimonte.
Secondo alcuni studiosi il Giardino delle Meraviglie di Bomarzo è ispirato dall'iconografia del complicato testo della fine del 1400, Hypnerotomachia Polyphili di discussa attribuzione: un testo in chiave allegorico-ermetica del viaggio di Polifilo, e del suo personale sogno dilenire le pene d'amore per Polia. La moltitudine delle cose e delle passioni del testo (polys in Greco è "molto") è quindi forse alla base delle sculture disseminate nel bosco: come le altre numerose di origine etrusca che circondano il parco e che il Principe doveva aver visto. Dunque una stretta relazione tra il luogo e le cose, la meraviglia e la capacità di stupirsi, come è ripetuto nei motti che si trovano lungo il parco.
Fontana dei Mori
Ricostruito a partire dal 1954, amatissimo da Salvador Dalì che prese spunto da qui per sue diverse iconografie, il parco ci accoglie con la criptica frase : "Tu ch’entri qua pon mente parte a parte e dimmi poi se tante maraviglie sien fatte per inganno o pur per arte".

Bomarzo e Villa Lante, costituiscono due delle più interessanti e complesse opere nell’idea del giardino all’italiana che nel 1500 vede sorgere i grandiosi parchi nei pressi delle residenze più importanti delle famiglie in ascesa: i significati simbolici, le acque, il loro governo, i parchi di caccia, i giochi e le meraviglie delle fontane riservati alle famiglie e ai loro ospiti, costituiscono un patrimonio unico e spettacolare che l'Italia vanta.
Un viaggio che è una sfida all'intelletto e alla ragione...in nome della bellezza.

26 apr 2016

Montecassino e Anagni: tra Papi e Abbazie

Chiostro Bramante
Partenza da Napoli (a/r granturismo)

Arrivo (h.10 ca) all’Abbazia di Monteccasino, culla della civiltà cristiana occidentale. Visita alla ricostruita abbazia, vera araba fenice della Storia dopo le crudeli distruzioni del 1944.
Chiostro Sangallo
Tutto comincia nel 529 d.C. con San Benedetto da Norcia, passando all’abbate Desiderio (1071) che diede nuovo impulso alle arti chiamando frotte di artisti bizantini che ritroveremo ad Anagni, negli splendidi intarsi policromi della cattedrale, e che ci aiuterà ad immaginare lo splendore perduto della grandiosa Montecassino. Culla della scrittura, della religiosità e dell’arte occidentale. Visiteremo i chiostri ricostruiti sull’idea di Donato Bramante (chiostro e loggia del Paradiso), le statue di San Benedetto (1745) scampata miracolosamente al bombardamento, e ancora posizionata nel chiostro; saliremo verso il chiostro dei Benefattori attribuito ad Antonio Sangallo il Giovane (1513) adornato da 24 statue del 1666 dei grandi Papi della storia. Nella chiesa, funzioni permettendo (è la domenica della Pentecoste e potrebbero esserci funzioni; la visita alla cripta potrebbe essere interdetta) potremmo vedere quanto di sopravvissuto al bombardamento dopo la perdita dei lavori di scuola napoletana ( Luca Giordano, F.Solimena, F.de Mura, G.de Matteis).
Pausa Pranzo.
Casa Barnekow
-H.14.30 max arrivo ad Anagni.
Anagni è la città dei papi: ha ospitato le corti pontificie di Pasquale II (1050-1118), Eugenio III (1145-1153) Adriano IV (1154-1159), Alessandro III (1159-1181), Innocenzo III (1198-1216), Gregorio IX (1227-1241), Innocenzo IV (1243-1254), Alessandro IV (1254-1261), Bonifacio VIII (1294-1303).Dopo aver attraversato la città per arrivare alla splendida Cattedrale di Santa Maria Assunta (1072-1104)  dal pavimento cosmatesco, databile al 1224-27, è opera di Cosma di Jacopo di Lorenzo e dei suoi due figli Luca e Jacopo (gli stessi autori del successivo pavimento della cripta, terminato verso l’aprile del 1231) con la sua incredibile mole.

Segue la visita al Museo della Cattedrale di Anagni, (ingresso 6 euro) con le sue sacrestie, arredi sacri e reliquiari, visita allo splendido Tesoro di Bonifacio VIII che comprende tessuti federiciani del XIII secolo, smalti preziosissimi di Limoges, per arrivare attraverso il mitreo di San Tommaso Beckett (costruito tra il I e II sec. d.C. e affrescato sotto il pontificato di Innocenzo III, 1198-1226), la cappella dei potenti Caetani (fine del XIII sec) alla incredibile Cripta di S.Magno (540 mq di affreschi: la bottega del Maestro delle Traslazioni, la bottega del Maestro Ornatista e quella del cosiddetto Terzo Maestro di Anagni (tra il 1068 e il 1104). Lo splendido lapidario permette nel museo di percepire la preziosissima arte dei marmorari, costituendo una collezione unica di reperti che mostrano la messa in posa dei preziosissimi pavimenti a tessere.
cappella di S.Magno
Appena usciti nella magnifica piazza della cattedrale intitolata ad Innocenzo III, si arriva al Palazzo di Bonifacio VIII (ingresso euro3) costruito a partire dal X secolo e che nel 1230 ospita Federico II con le sue splendide forme gotico-cistercensi. Appena eletto papa a Napoli, nel 1303, Bonifacio VIII, viene assediato ad Anagni e preso ostaggio: l’episodio dello Schiaffo di Anagni si sarebbe svolto qui (Sala dello Schiaffo) , tra cui lo splendido Sala delle Oche (XIII sec.) un vero atlante venatorio, coevo al trattato scritto da Federico II sulla Falconeria (De Arte Venatoria). Proseguiremo la visita alla città attraversando gli splendidi portici del XIII secolo, il Palazzo Comunale (di Jacopo da Iseo, 1159-63) con gli splendidi 8 archi a tutto sesto e la loggia rinascimentale detta del Banditore, per arrivare alla bella casa cinquecentesca Barnekow, che il barone e pittore Alberto Barnekow volle adibire a sua residenza.